L'erba del vicino

scritto da Bebeep.
Scritto 11 ore fa • Pubblicato 4 ore fa • Revisionato 4 ore fa
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La mia è una riflessione che parte dal presupposto di tolleranza ed inclusione, dell'accettazione di opinioni differenti. Quando utilizzo il termine omosessuale, mi riferisco anche in senso più esteso alla comunità lgbt.
- Nota dell'autore Bebeep.

Testo: L'erba del vicino
di Bebeep.

Oggi sento, come essere umano, come donna, come madre e come moglie, di dover spendere alcune parole per accreditare punti a questa categoria, quella degli omosessuali.
O meglio vorrei fare una riflessione eterosessuale.

Nel senso:
ponendosi di fronte all'evidente fallimento della nostra parte eterosessuale della società in settori come famiglia e relazioni di coppia, com'è possibile sostenere ancora oggi che i genitori debbano essere unicamente uomo e donna?
Allargo il campo per non risultare banale e scontata.
Se ci guardiamo per un un attimo da fuori, immaginiamo proprio di stare al di fuori della Terra, sospesi nello spazio ad osservarci.

Entriamo nelle case degli italiani e vediamo cosa accade.

Ascoltate i notiziari che passano in TV.

Posso chiedervi quanti omicidi tra coppie omosessuali appaiono?
Ecco. Perfetto.

Ma guardiamoci ancora meglio:
 questi genitori così giudicanti sul concetto di "Famiglia", si sono accorti che stanno crescendo i propri figli quasi come erbe di campo? 
Li troviamo chiusi nelle loro stanze, tra schermi che ne illuminano i volti e assenza di domande sul domani, oppure terrore per l'oggi.

Senza un solco tracciato, senza tralicci saldi a cui aggrapparsi mentre crescono e si fanno forti, lasciati coltivare da milioni di impulsi luminosi giudicanti e pretenziosi, che li hanno messi sotto un confronto costante.

E noi, come sfera eterosessuale della società, ci rendiamo conto che migliaia di giovani hanno abbandonato la scuola anche quest'anno? Che la criminalità minorile è già da tempo una piaga della nostra società? Che sempre più ragazze trovano valore nell'appartenere ad gruppo dal coltello facile, anziché dare uno scopo alla propria vita? Ed i maschietti in tutta risposta, stanno mettendo in tasca il cervello per fare spazio ai muscoli della violenza.

E allora io, sempre con il dovuto rispetto per le opinioni altrui, mi domando infine:

Non sarebbe più opportuno occuparsi di questi reali e urgenti problemi, anziché buttare l'occhio nel prato del vicino di casa?
Dove attualmente, fra l'altro, c'è più voglia di costruire, di comprendere ed includere e soprattutto molta meno violenza. 








L'erba del vicino testo di Bebeep.
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